LE PAROLE CREANO…MAGIA

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“Non sono le nostre capacit√† che dimostrano chi siamo davvero, sono le nostre scelte.”
Albus Silente

(Foto dal web)

Citazione dal film: Harry Potter e la camera dei segreti di Silente

COUNSELING E NON SOLO


” I tesori pi√Ļ preziosi vengono custoditi dal drago pi√Ļ terribile. Per raggiungere i tesori bisogna andare dal drago e …baciarlo.”
Bert Hellinger

Auguro a tutti noi l’incontro con il proprio drago interiore, quello che fa tanta paura.

E’ un drago parlante.

Dopo i primi GRRRRRRAUGNNNNBUUUUUUU di presentazione si lascia anche toccare e baciare.

E’ un incontro importante, magico, con la nostra parte nera, quella che alberga dentro ognuno e che riteniamo sbagliata, non accettabile, non amabile e che pu√≤ rovinare le esperienze che facciamo..

E’ una parte covata dentro di noi frutto, spesso, di un ambiente ostile, poco accogliente.

Questa parte può impedire la crescita o permetterla.

In questo periodo strano, isolato, infettato dal virus, chiusi dentro le nostre quattro mura interiori, immaginiamo di incontrare il nostro drago.

Io mi sono divertita a montare un piccolo video per riassumere, con delle immagini, i passaggi della mia vita, non solo professionale e, scegliendo le foto, ho potuto ricordare i tanti incontri con il mio drago.

Il mio drago si chiama Abbandono e ogni tanto bussa alla porta. Non fa pi√Ļ tanta paura anche se, ogni tanto ci prova. Il cibo preferito √® il “per sempre

Ho un aiutante per fargli compagnia che si chiama Liberastorie. Lo rassicura e lo coccola quando a paura e si sente solo. Liberastorie libera le parole, le trasforma, ci gioca e Abbandono diventa: Possibilità, Impermanenza, Cambiamento, Crescita, Cura.

Il mio drago è a guardia di una caverna nera, nera, dentro ci sta Coraggio.

Anche tu hai un drago.

Come è fatto?

Che forma ha?

Di che colore è?

E’ tremendo? Cattivo? Pericoloso?

Quali sono le sue caratteristiche?

Che lingua parla?

Quali sono le parole che dice?

Cosa mangia?

Dove abita?

Ogni drago che si rispetti è a guardia di tesori preziosi. Quali sono i tesori custodisce?

Se vuoi puoi usare delle foto o delle immagini significative per te e “leggerle” alla luce di queste scoperte, fare un montaggio della tua storia oppure puoi disegnare o scrivere sul tuo drago.

Sarò felice se vorrai condividere con me il tuo lavoro.

Intanto…mi porto avanti…Buon Natale!

Emanuela

“Ci√≤ che ti lasci alle spalle √® una vecchia pelle superata.

Non ti addolorare per questo.

Guarda il tuo Sè nudo, crudo, bagnato, incompiuto

guarda a quello che stai diventando.

Anche il mondo fa la sua muta:

tra politici, cataclismi, giorni ordinari.

E’ facile perdere questo momento

che si dispiega teneramente.

Cercalo

come se fosse il primo filo d’erba verde

dopo un lungo inverno.

Ascoltalo.

Come se fosse il primo raggio di luce in un luogo dove l’alba √® annunciata dalle campane.

E se tutto ciò non funziona,

lava i piatti.

Sciacquali dal sapone,

mettili nello scolapiatti.

Rimani al lavandino della cucina.

lascia che l’acqua fredda scorra tra le dita.

Sentila.”

Pat Schneider e Daehyn Kim

TRA INFERNO E PARADISO

“In una antica leggenda giapponese si narra di un samurai bellicoso che un giorno¬† sfid√≤ un maestro Zen chiedendogli di spiegare¬† i concetti di paradiso ed inferno.

Il monaco, per√≤,¬† replic√≤ con disprezzo:„ÄäNon sei che un rozzo villano; non posso perdere il mio tempo con gente come te!„Äč.


Sentendosi attaccato nel suo stesso onore il samurai si infurio’ e sguainata la spada grid√≤: „ÄäPotrei ucciderti per la tua impertinenza.„Äč
„ÄäEcco„Äč disse¬† allora il maestro Zen„ÄäQuesto √® l’inferno. „Äč

Riconoscendo che il maestro diceva la verit√† sulla collera che lo aveva invaso, il samurai,¬† colpito si calmo rinfodero' la spada e si inchino’ ringraziando il monaco per la lezione.„ÄäEcco„Äč disse allora il maestro Zen „ÄäQuesto √® il paradiso„Äč.”


 (da Intelligenza Emotiva D.Goleman)

Buona riflessione…con Zen

Zen, di nome e di fatto.

OGNI VIAGGIO INIZIA CON UN PASSO

Un cammino di crescita inizia, in genere, con una telefonata:
√® il primo passo per iniziare ad apportare il cambiamento che desideriamo, migliorare una situazione lavorativa, economica o sentimentale, con l”ausilio di un professionista.

√ą un viaggio meraviglioso dentro di te, che inizia con un passo.

Buon lavoro

MAI SENZA GIOIA

Mai senza gioia

Flusso creativo.

“Nello stato¬† di flusso, un bambino (o un adulto) √® coinvolto in ci√≤ che sta facendo in modo cos√¨ profondo e piacevole che per lui, in quel momento,¬† nient’altro al mondo sembra contare. La separazione fra il soggetto¬† dell’azione e l’atto stesso del fare svanisce. Esiste solo uno stato di completo assorbimento nel quale vien meno tutta la consapevolezza di s√© stessi.”
(-Daniel Goleman Michael Ray Paul Kaufman-
Lo spirito creativo)

Riconosci e dai voce alla creatività quando sei davanti alle tue azioni quotidiane da svolgere.
Liberala attraverso la presenza mentale e lasciala scorrere…
Mai senza GIOIA!


#buonlavoro
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CALMA PIATTA

Spesso impegniamo molte energie per porre dei cambiamenti nella nostra vita. Eppure, a volte un cambiamento ardentemente desiderato pare vanificarsi, a causa della nostalgia per lo stato precedente.

Il percorso fatto viene apparentemente “dimenticato”, nel tentativo della mente di ripristinare l’ordine costituito attraverso il rimuginare tipico del dialogo interno:

“‚Ķstavo meglio prima‚Ķ”
“‚Ķalmeno c’era lui/lei‚Ķ”
“‚Ķalmeno non sapevo‚Ķ”
“‚Ķalmeno non ero solo/a‚Ķ”
“‚Ķalmeno avevo un lavoro‚Ķ”

E così via: la nostra testa è piena di desideri, che a volte sembrano essere in contraddizione fra loro.
Quando ci impegnano per adattarci a nuove circostanze, lavorando per produrre cambiamenti sostanziali, acquisiamo un modo diverso di vivere; eppure, a volte sembra che la nostra mente desideri il vecchio divano logoro e sformato, dove sedeva tanto rassicurata, a quello nuovo di zecca.

Ci sono momenti in cui la mente sembra tendere ad approvare solo ci√≤ che conosce, anche se ci fa stare male, preferendo la posizione conosciuta (comfort zone) all’azione quotidiana verso l’ignoto in divenire.
Cosa fare?
Assolutamente nulla.

La buona notizia è che il cambiamento desiderato, una volta raggiunto, non si perde: non si torna indietro: se abbiamo appreso nuove abitudini, con un diverso tipo di sguardo sul mondo, se ci siamo addestrati al ben-essere non perché ce lo raccontiamo, ma perché ne abbiamo fatto esperienza a livello corporeo, nulla sparisce. Il corpo lo ricorda e, al momento opportuno, farà in modo che la mente vi si allinei. La fiducia nel processo che ha permesso il cambiamento agevolerà il tutto.

Se sei in un momento di stallo, e hai l’impressione di “calma piatta”, resta in ascolto.

Se vuoi condividere con me le tue riflessioni, invia una mail a: con.creattiva@gmail.com

IL NIDO DELL’ANIMA

Ci sono luoghi che io chiamo, “nidi dell’anima”,
dove puoi incontrare te stesso e gli altri in un’atmosfera carica di amore e di accettazione.

Sono i posti dove ci sentiamo compresi, protetti, ascoltati, dove è possibile onorare quello che sentiamo, tutto, proprio tutto.

√ą dentro il nido che puoi essere chi sei senza giudizio, preparandoti a spiccare il volo con le tue forze, i tuoi tempi, con le tue debolezze, con i punti a favore e con quelli a sfavore.

Con limiti e confini rivisitati. Steccati crollati, cullati e ri-colorati…

I nidi dell’anima servono a nutrire, prendere fiato, energia e, amore.

I nidi dell’anima sono l’espansione dell’anima di chi li ha pensati, voluti, attesi, creati.

Ti auguro di poterlo sperimentare, di poterlo incontrare e di lasciarlo accadere.

Buon lavoro