Spring is here

CREATTIVA, energia in movimento

Fare spazio per stare comoda tra la mente e il corpo mi ha condotta al cuore.

Nel cuore, lentamente, ho scoperto la mia mission: permettere alle persone di entrare in connessione con la loro profonda essenza.

L’ascolto empatico, la Gestalt, la respirazione, il movimento, l’attivazione dell’energia bloccata sono alcuni degli strumenti che ho scelto di usare per agevolare questo processo.

I percorsi che propongo sono una possibilità che la persona si concede per collegarsi al presente e progettare il futuro. Fanno parte dell’azione pedagogica di avere cura di sé.

Questa azione si apprende, per stabilire “dentro” un senso di calma, di consapevolezza e di responsabilità finalizzata alla realizzazione della propria felicità.

Buon lavoro

Emanuela

Password

Foto dal web

Conosci la difficoltà di ricordare le password?

Di simboli, parole, numeri che consentono l’accesso ai nostri dati, a porte, passaggi segreti, conoscenze, scrigni magici, cassetti chiusi?

Simboli, parole e numeri che formano una password e che permettono di accedere ai nostri dati sensibili.

Per ogni sistema, una password.
Sconsigliato usare sempre la stessa.

Non so se anche a te succede, ma io dimentico spesso le password.

Le domande stimolo di oggi sono: come mai alcune volte dimentichiamo la chiave di accesso ai nostri dati sensibili?
Come mai ciò che avrebbe il compito di aprire a volte blocca?
Qual è la domanda che possiamo porre a noi stessi per ricordare come accedere ai nostri dati interni?

Ricercare la propria password e non dimenticarla durante la vita è, forse, il vero viaggio dell’eroe…

Buona ricerca…

Training Autogeno

Risonanze dall’esperienza di Training Autogeno vissuta da A.

L’esperienza di Training Autogeno mi ha insegnato a contattare il mio corpo. La voce mi guida a trovare le mani, le braccia, a sentirle pesanti, a sentirle calde. Mi giuda a sentire il mio corpo disteso che con tutto il suo peso affonda nel materasso. lo sento, lo vedo quasi come fossi al di fuori di lui.

è una bella sensazione, è un benessere fisico e nello stesso tempo anche un benessere mentale, sensoriale.

Quando poi sono stata guidata al mio cuore, è stato stupendo: dapprima batteva eccitato, sorpreso, preso in contropiede( proprio lui, il Cuore, chiamato in causa?), poi ha ripreso il controllo è divenuto calmo e rassicurante con il suo battito. un battito regolare eppure aperto, accogliente, capace di permettermi di essere io stessa grande così.

Un unico cruccio: quando pratico Training Autogeno mi addormento! il mio corpo mi coccola anche quando dormo, sente la voce comunque che lo guida, me ne rendo conto quando torno ad essere presente. e sto bene, e mi sento calma e distesa e felice anche. Finalmente ho imparato ad apprezzarlo e ad amarlo questo mio corpo.

Finalmente mi amo così come sono.”

Butterfly

La Passeggiata Consapevole è una vera esperienza di centratura.

Così scrive Butterfly rispetto alla sua esperienza: ” Quando ho iniziato a camminare ho sentito libertà. mi sono detta che ero brava e non avevo aspettative. sono felice! La gioia è entrata in me passo dopo passo. nel corso della camminata momenti di profonda gratitudine, amore verso me stessa, mi sono emozionata. ogni attimo vissuto fino in fondo.[…] Meraviglioso stare nel momento presente che ho potuto sentire attraverso i passi.

Grazia Butterfly, anche il nome che hai scelto per firmare la tua esperienza rende moltissimo l’idea di ciò che hai provato! Uno splendido omaggio alla libertà e all’eleganza delle farfalle.

Photo by Yulia on Pexels.com

Io con vestito leggero

Parole altre.


8 marzo 2021, giornata internazionale della donna.

Se fossi in te
io mi lascerei
sotto un albero
o sotto una tettoia
mi abbandonerei
in riva a un lago
e guarderei me
andare alla deriva
e forse ci soffierei anche
sopra come a una foglia
sull’acqua e la guarderei
andare a fondo
se fossi in te
in tutte queste
morti probabili
contemplerei se fossi in te
la certezza della mia
resurrezione.

Da ‘Io con vestito leggero’ di
#chandraliviacandiani

S.M.A.A.R.T.

🎯 OBIETTIVO: parola magica da pronunciare ogni volta che vuoi finalizzare le tue azioni, anche rispetto alla crescita personale.

🎯Un obiettivo, piccolo o grande che sia, ha bisogno di essere S.M.A.A.R.T.

S.M.A.A.R.T. sta per:

🎯S come SPECIFICO:
Un obiettivo deve essere formulato in maniera CONCRETA, CHIARA, PRECISA E CIRCOSCRITTA.

🎯M come MISURABILE:
È necessario poter MISURARE  l’avanzamento e/o il RAGGIUNGIMENTO dell’obiettivo.

🎯A come ATTUABILE:
È importante analizzare il RAPPORTO tra COSTI e BENEFICI nonché la sua COERENZA con i tuoi DESIDERI e VALORI.

🎯A come ATTRAENTE:
Un obiettivo deve avere degli elementi che attraggono la tua CURIOSITÀ, il tuo  DESIDERIO di CRESCERE e di DIVERTIRTI.

🎯R come  RAGGIUNGIBILE:
Un obiettivo deve essere sfidante e allo stesso tempo REALISTICO, cioè adeguato alle risorse e alle capacità di cui disponi. Obiettivi troppo grandi o troppo lontani dalla realtà diventano demotivanti e rischiano di essere abbandonati lasciando frustrazioni e ruminazione di pensieri limitanti.

🎯T come TEMPORIZZATO:
Un obiettivo deve includere una SCADENZA ed eventualmente anche tempi con fasi intermedie che consentano di VERIFICARE il suo avanzamento.

Sei pronto/a a formulare il tuo OBIETTIVO
S.M.A.A.R.T. in piena consapevolezza con i tuoi desideri?

Affermazione di sé

🧠 Conosco i miei desideri.

💖 Onoro i miei desideri

🗝 Rispetto me stessa.

🗝 Rispetto gli altri.

🌳 Ho diritto di occupare uno spazio vitale.

🌹 Ho diritto di respirare.

🐌 Ho il diritto di rispettare i miei tempi.

🐲 Dico No quando è no.

🐲 Dico Si quando è Si.

🦁 Sono nata per essere libera dalle aspettative altrui.

🦁 Gli altri hanno diritto di vivere liberi dal peso delle mie aspettative.

🌺 La mia vita non appartiene ad altri.

🌺 La vita degli altri non mi appartiene.

😀 Io esisto.

Oggi pratica dell’affermazione di sé.

Buon lavoro di consapevolezza!

Valori e integrità

I valori in cui crediamo definiscono chi siamo.

Quando abbiamo un comportamento che entra in conflitto con i nostri valori perdiamo la stima di noi stessi.
Se questo diventa un’abitudine perdiamo la fiducia in noi stessi.
Perdiamo la faccia davanti a noi stessi.
Non ci crediamo più.

Essere autenticamente io, senza giudizio o critica, sentire di corrispondere, nella mia verità a chi sono, mi permette di essere coerente con me stessa e con i valori che mi muovono.

In questo movimento, morbido e non rigido, fatto di accettazione, di perdono e di pazienza incontro una parola: integrità.
Integrità non significa perfezione, significa coerenza.
Dove parole e comportamento coincidono.

Allora posso riconoscere e assumermi la responsabilità di dire: mi dispiace.

Oppure posso riconoscere e assumere la responsabilità di dire: non ti permetto…

Se il comportamento che sento di avere mi fa stare bene, è buono per me.
Se mi fa stare male e mi rendo conto che sto vivendo con valori non miei forse è arrivato il momento di cambiare.

Oggi pratica dell’integrità personale.

Buon lavoro di consapevolezza.

Obiettivo, questo sconosciuto…

Mi sono alzata presto, fuori la primavera avanza. Sento il bisogno di aprire le finestre della mente.

Diverse domande mi ronzano in testa: come faccio ad arrivare da qui a li? Quali azioni sono necessarie? Quali sono i passaggi da fare prima di giungere da qui a lì?

Mi rendo conto che tra desiderio e azione c’è una parola magica: obiettivo.

Respiro, mi stiracchio e scrivo.

Ecco alcuni passaggi che voglio condividere qui con te.

☀️Rispetta il presente (evita lo sbando di lasciare fare al caso futuro e il rimpianto del passato ormai andato).

🎯Formula in modo chiaro e consapevole un obiettivo che vuoi raggiungere.

💡Individua e pianifica le azioni necessarie per raggiungerlo.

🗝Equilibrio tra desiderio e illusione.

🧘‍♀️🧘‍♂️Fai in modo che l’equilibrio diventi autodisciplina.

🧘‍♀️🧘‍♂️L’autodisciplina permette di mantenere nel tempo i comportamenti necessari per raggiungere un obiettivo.

🤯Disconferma pensieri tipo: “Ho sempre fatto così”, “È sempre stato così”, ” Io mi conosco”, “Lo so già”, “Non posso farne a meno”, “So già che non posso…” “Non ce la faccio…” “Non è possibile…” “È colpa di…”

🤯Oppure: ” Un giorno lo farò” , “Ancora non è tempo”, “Forse…”, “Vorrei, ma non posso…” ” Lo faccio domani”, “Appena la situazione me lo permetterà…” “Quando raggiungero’ la pensione…”, “Quando sarò pronta/o…”, “Quando mi amerà…”

🔊Registra un audio con le motivazioni che ti spingono a raggiungere quell’obiettivo, poi ascolta attentamente la registrazione, ascolta ciò che dici…Ascolta… 👂💓💓

🎯RIFORMULA IL TUO OBIETTIVO

🏆Conferma le azioni.
🏆Riconferma.
😴Riposa.

😎Agisci
🤓Verifica
🧐Definisci
🤓Verifica
🧐Ridefinisci
😴Riposa
😎Agisci

Forse non sarà facile, tuttavia è possibile.

Buon lavoro di consapevolezza verso la formulazione del tuo OBIETTIVO.

Innalzamento di coscienza

🧠Siamo capaci di esercitare il nostro potere personale per migliorarci tanto quanto siamo in grado di usarlo per distruggerci.

📊Alzando il nostro livello di coscienza possiamo vivere con attenzione tutte le nostre attività; mangiare, camminare, bere, sostenere un colloquio, respirare, riconoscere un’emozione, prendere una decisione, agire.

💡Vivere con consapevolezza permette di distinguere i fatti dalle emozioni, i fatti dalle interpretazioni.

❤Alla fine possiamo dire:


“Mi fido di me, sono competente per la mia vita.”👩‍🎓👨‍🎓

Oggi pratica di innalzamento di coscienza

Buon lavoro di consapevolezza

#praticaquotidiana

#natura

#crescita

#poterepersonale

#fatti

#emozioni

#interpretazioni

#competenza

#decisione

#consapevolezza

#autostima

La cucina…

Foto mia…dolce anche😉

“…Se non state bene di spirito, se le cose non vanno bene e non sapete cosa fare, passate un po’ di tempo in cucina. Bevete qualcosa… un tè, una tisana. Un posto dove c’è il cibo ci comunica il senso di protezione. E’ un sentimento molto antico: la gente si raduna da sempre davanti al focolare, attorno al fuoco. Anche quando i muri non c’erano, c’era uno spazio di sicurezza da condividere con gli intimi, i membri della tribù, della famiglia.
Gli spiriti della casa vivono in cucina. Occorre nutrirli, perché proteggono la casa: così pensavano le antiche genti di tutti i popoli. Vicino al focolare  ci si rilassa, si conversa, si scambia i pensieri….

…La cucina è un centro energetico della casa e un rifugio psicologico.
Simboleggia le energie femminili, la madre che accoglie e abbraccia i figli, e li nutre. E’ il posto più protetto della casa. Per questo motivo non si può litigare in cucina, farci entrare persone semi sconosciute o aggressive, e tanto meno fare delle isteriche con il lancio dei piatti, per non  privare la casa del suo calore.
La cucina va sempre tenuta pulita e ordinata, è molto importante. Se non avete forze per pulire la casa non ha importanza; basterebbe riordinare la cucina, lavare i piatti e rimetterli a posto. L’ordine si diffonderà piano piano in tutta la casa, e vi sentirete meglio.

E’ meglio non unire la cucina al salotto (una volta ciò andava di moda). La cucina  è un luogo separato e raccolto per definizione; ma se la cucina e il salotto sono un solo locale, è meglio mettere un separé, una tendina, un tavolino, una credenza… che non chiuderanno il passaggio ma “separeranno” lo spazio della cucina.
Gli antichi credevano che la cucina fosse un luogo sacrale, vi sono raccolte tutte le energie della casa da proteggere. Di solito la cucina nelle case antiche si collocava nella parte posteriore della casa, lontana dagli occhi dei curiosi.
In cucina si può parlare dei sentimenti, condividere i pensieri segreti, discutere i piani per il futuro. Si pensava che gli spiriti della casa, ascoltando i discorsi, potessero aiutare, oppure il subconscio stesso potesse  sintonizzarsi meglio e trovare delle soluzioni giuste.
La cucina è il simbolo della vita.
E’ molto importante avere una scorta di alimenti e non lasciare gli scaffali vuoti. Le scorte influenzano positivamente il nostro senso di sicurezza. In cucina  ci deve essere sempre dell’acqua: nei contenitori,  in un bollitore. Le pentole vuote vanno coperte; il vuoto è il simbolo della povertà… E cercate di fare la cucina la più accogliente possibile.  A volte una cucina  con i muri  rinnovati restituisce l’energia vitale e favorisce i cambiamenti nella vita sentimentale.

Anche le malattie e il cattivo umore possono essere collegati alla cucina: lasciando un mucchio di piatti nel lavandino, le briciole sulla tovaglia, il secchio della spazzatura stracolmo, ci priviamo, inconsciamente, del rifugio psicologico. Il subconscio accumula la sporcizia energetica, raccoglie i problemi non risolti,  i rancori e i cattivi ricordi…
Rimettete a posto tutto ciò che c’è in cucina, lavate tutti i piatti, fino al cucchiaino da caffè  e alla saliera. Non vi sentite di ordinare la casa, pazienza, per la cucina le dovete trovare, le forze. Non  avete i soldi per dare il  bianco? Comprate almeno degli strofinacci nuovi, e buttate via le cose rotte e non più usate.  E prendete l’abitudine di  sorseggiare un tè/una tisana, di sera, in cucina, rilassati.
Le forze torneranno, le soluzioni arriveranno da sole. Perché vi siete riposati nel cuore della vostra casa.”

(Anna Kiryanova)

Foto dal web