Shikata ga nai.

Shikata ga nai, l’arte di saper lasciare andare ( Foto dal web)

L’arte di saper lasciare andare le cose viene chiamata Shikata ga nai.

In lingua giapponese significa letteralmente
”Non c’è niente da fare”, ed è una filosofia prepotentemente emersa dopo il tragico evento dello tsunami 2011.

Non è sinonimo di rassegnazione o elogio dell’impotenza, come può sembrare a prima vista, quanto piena consapevolezza di fronte ad eventi che non si possono controllare.

È la capacità di reagire, agli eventi a cui non possiamo impedire di accadere con cui tuttavia possiamo imparare a dialogare.

Buon lavoro di consapevolezza

La  pandemic fatigue

La sensazione naturale di stanchezza e sfinimento dovuta a uno stato di crisi prolungato viene definita “pandemic fatigue”
La definizione arriva direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS: la pandemic fatigue è la “naturale e prevedibile reazione a uno stato di crisi prolungata della salute pubblica, soprattutto perché la gravità e la dimensione dell’epidemia da Covid-19 hanno richiesto un’implementazione di misure rigide, invasive con un impatto senza precedenti nel quotidiano di tutti, compreso chi non è stato direttamente toccato dal virus”.

Cosa fare:

Intanto creiamo una routine differente,  con orari prestabiliti per i pasti, il lavoro, l’esercizio fisico e il riposo.

 Sfruttiamo  la tecnologia, per restare in contatto  con familiari, amici e colleghi, e cogliamo l’ opportunità di comunicazione con il vicino di casa, anche per renderci conto se ha bisogno di qualcosa.

 Imparariamo  a rilassarci attraverso i nostri hobby e se non li abbiamo, inventiamoli!

Mettiamo in campo piccole azione per prenderci cura di noi stessi e non dimentichiamo la respirazione della risata.😂

Oggi mi sono dedicata alla casa, una bella pulita ci voleva e intanto mi sono allenata con hohoho, hahahaha( l’ acca va davanti perché la vocale è espirata).
 Caricato due carriole di legna ( hohoho- hahaha) e acceso il camino, qui si prevedono forti gelate.

Ho fatto doccia rinvigorente ( hohoho- hahaha) ed infine, preparazione del pranzo per tutta la famiglia( hohoho-hahahaha).

Nel pomeriggio penso di fare un riposino, pubblicare questo che sto scrivendo e poi spararmi un po’ di episodi della mia serie preferita ( hahahaha- hohohohoho)
insieme ad una tazza si cioccolata bollente.☕

A cena? Non saprei… certamente non mancherà un bel bicchiere di vino rosso
😂😂😂🍷

E voi che fate oggi?😁

LE PAROLE CREANO… MAGIA

Manuela Toto (immagine dal Web)

“Arriva un tempo in cui dopo una vita passata ad aggiungere, inizi a togliere.
Togli i cibi che ti fanno male.
Togli i vestiti che ti vanno troppo stretti o troppo larghi.
Togli le cianfrusaglie dimenticate nei cassetti insieme alla convinzione antica di non andare mai bene.
Togli il cuore dai posti dove non c’è più amore.
Togli il tempo passato a inseguire le persone.
Togli lo sguardo da chi ti ha ferito.
Togli potere al passato, togli le colpe dai tuoi racconti e lo sguardo da chi ti parla dietro.
Togli le erbacce intorno ai tuoi sogni,
i compromessi che ti sporcano le scelte,
i sì concessi per adattamento.

La vera ricchezza non è aggiungere,
ma togliere.”

Manuela Toto, “Sotto le scale”

E oggi tu che cosa scegli di togliere?

Buon lavoro

Le parole creano…magia

Frodo- Il Signore degli anelli – Foto dal web

“Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti, quando nel tuo cuore cominci a capire… Che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare. Ferite talmente profonde, che lasciano un segno. (Frodo)- Il Signore degli anelli –

J.R.R. Tolkien

È vero, se ho imparato qualcosa in questa vita è che non si può tornare indietro e ho anche imparato che andare avanti malgrado le ferite è possibile.

Le ferite sono segni indelebili del nostro esistere, qui e ora, su questa terra, in questo corpo. Sono il segno che abbiamo vissuto amando.

Io credo che le ferite più profonde le faccia l’amore. Quello non ricevuto, negato, tradito, rifiutato, ma anche l’amore non dato, quello che abbiamo trattenuto, tenuto dentro per paura. L’amore avaro intossica e ferisce esattamente come l’amore che non abbiamo avuto.

Le ferite le possiamo far diventare una chiave di accesso per vivere la nostra unica e irripetibile dimensione creativa e artistica, quella che non ha bisogno di negare il dolore per esprimersi e che insegna a donare.

Ho visto molte persone rinascere alla vita esprimendo Creatività per il disegno, la scrittura, la musica, la danza, e per ogni lavoro che contempli la manualità. E’ un modo per contattare le proprie ferite con Amore. Esattamente quello che faccio in questo blog insieme a molti altri.

Le ferite non si cancellano tuttavia, possiamo imparare ad amarle, ad organizzarle, ad ordinarle. Possiamo imparare a starci dentro, a respirarci.

Le ferite non possono essere cancellate possono essere curate dalla compassione. Allora chi ama vince sempre perché, in tutto ciò che ha, che fa, che è, ci mette Amore… Anche se agli occhi di molti sembra perdere.

Buon lavoro creativo a tutti noi.

Parole altre

Simone Cristicchi ( Foto dal web)

«Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini. Nell’odore dei panni stesi, del ciambellone e in quello delle mani di mia madre.
Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica insurrezione.
Credo che la vera gioia è riuscire a sentirsi parte di un paesaggio incantevole, pur non essendo altro che un granello di sabbia.
Credo che la lingua di Dio è il silenzio, e il suo corpo la Natura.
Credo che non siano le grandi rivoluzioni o le ideologie, ma i piccoli gesti a cambiare il mondo perché niente è più grande delle piccole cose.
Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore.
Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Anche da trapassato.
Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio.
Credo che chi ha bisogno di nemici, non è in pace con se stesso.
E credo che non sia la bellezza che salverà il mondo, ma siamo noi che dobbiamo salvare la bellezza.
Credo che non bisogna cercare la felicità, ma solo proteggerla.
Credo che non c’è peggior peccato che non stupirsi più di niente e che tutta l’intelligenza e la cultura del mondo resti muta e si inchini davanti a questo grande mistero, al miracolo di questa vita che va avanti, nonostante tutto, che non si ferma, che si trasforma ogni secondo.
Perché la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere.»

Simone Cristicchi”Credo”, estratto da “Manuale di volo per uomo”

Buon lavoro di consapevolezza…

Auguri!

BUON 2021 a tutti noi!!
Che sia di abbracci, di baci, di gioia, di tante risate, di camminate all’aria aperta, di nuove consapevolezze.

Un anno di passioni, di piaceri vissuti con gusto.

Un anno di tramonti e di albe, un anno di viaggi e di scoperte.

Un anno pieno di noi, condiviso con chi amiamo; umani, animali, vegetali o minerali😊😀💪❣❣
Un anno di lavoro e di tempo libero.

Di letture belle, di quaderni da riempire di racconti, di storie, di fiabe, di sogni.

Un anno in cui possa nascere in noi la certezza che, per quante tempeste possiamo affrontare, non si muore di tempeste!
Auguro a tutti noi un anno Stupendevole!

Forza e coraggio!
Con tutto il mio cuore, buon anno!

COME TI RACCONTI?

Esercizio:

Quali sono le parole che oggi senti di scrivere per raccontarti un po’?

Ci sono parole che risuonano dentro di te e che vuoi usare per fare questo esercizio? (Ti ricordo che non ci sono parole sbagliate da censurare, solo parole da evocare)

Oppure preferisci usare la metafora di una fiaba, di un libro o di una poesia…

In questa giornata fredda e ventosa io sento risuonare in me le parole di: “Kafka sulla spiaggia” -Haruki Murakami-

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.”

Queste parole mi hanno guidata in passato e ancora oggi lo fanno. Quando sento la tempesta arrivare, entro nel vento che mi porto dentro…

E tu, come ti racconti?

Se vuoi puoi inviarmi una mail a: con.creattiva@gmail.com sarò felice di leggerti.

Buon lavoro di consapevolezza
Emanuela

-Haruki Murakami è uno scrittore, traduttore e accademico giapponese. È stato tradotto in circa cinquanta lingue e i suoi best seller hanno venduto milioni di copie.
Nato il 12 gennaio 1949 –
(Fonte: Wikipedia)

Buon Natale

Buon Natale di risate.
Buon Natale di respiri lunghi e profondi.
Buon Natale di consapevolezze.
Buon Natale di azioni chiare e mirate.
Buon Natale di abbracci e di baci.
Buon Natale di lentezza.
Buon Natale di presenza.
Buon Natale a chi ha la strada dentro e che basta uno sguardo ed è pronto a camminare insieme a te.
Buon Natale a chi ha la montagna dentro, qualcuno ne ho conosciuto, sono rassicuranti anche quando il mondo sta crollando.
Buon Natale a chi ha il mare dentro; mosso o calmo, accogliente e grande, che sa attendere e diventa un faro nelle notti scure.
Buon Natale a chi è illuminato e viaggia con la luce.
Buon Natale a chi è nella notte, che ancora brancola nel buio e che, detto fra noi, sono i compagni di viaggio migliori.
Buon Natale a chi, per quanto si sforzi forse, non si rialzera’ da quella sedia.
Buon Natale a chi, se non sei della stessa “squadra”, nemmeno ti guarda.
Buon Natale a chi si dichiara libero e non vede le catene ai propri piedi e in nome di quella falsa libertà, le vorrebbe mettere pure a te.
A quelli coraggiosi che spiccano il volo, e a quelli che non voleranno mai, perché le ali gliele hanno spezzate.
Buon Natale a chi ha un sogno grande ma soprattutto, a chi non ha piu’ la forza di farli e, va bene così.
Buon Natale agli amici; vecchi e giovani insieme. Agli amici virtuali, che poi tanto virtuali non sono.
A quelli che sono andati via e forse, non era ancora ora…A quelli che ti considerano una malattia da evitare per la paura di restare contagiati dal tuo stigma.
A quelli che mettono i post sull’amore, e si fermano là.
Buon Natale a chi profuma di bucato fresco.
Buon Natale a chi puzza: di fumo, di vino, di erba o di altro.
Buon Natale alla terra, agli alberi, ai fiori.
Buon Natale a chi nasce e a chi non nascerà mai.
Buon Natale di tristezza, di rabbia, di disgusto per quello che c’è o non c’è. Per le parole dette e per quelle che è meglio tacere..
Buon Natale per quello che si riesce a fare e soprattutto, a non fare.
Buon Natale alle storie che ci hanno cambiati. Per le donne ammazzate dall’odio.
Per chi resta.
Buon Natale che si scalda intorno ai fuochi accesi di una cucina.
Buon Natale ai fuochi ormai spenti.
Buon Natale di pioggia, di gelo e di sole.
Buon Natale ai gatti, ai cani e a tutti gli esseri senzienti.
Buon Natale ai cuori infranti da sogni svaniti.
Buon Natale a tutti i soli della terra. Ai dimenticati. Agli abbandonati. Agli umiliati.
Buon Natale di vino rosso, ma anche bianco.
Buon Natale di birra gelata, di cioccolata calda, di latte e miele, di mandorle tostate e zenzero.
Buon Natale di pane caldo, quando c’è.
Buon Natale di chiodi e spine che grazie
all ‘AMORE diventano carezze.
E forse il senso del Natale sta nella capacità di morire a noi stessi per rinascere ogni volta.
Per tutto questo è molto altro ancora.
Buon Natale.

Emanuela (vigilia di Natale 2018)

Buon Natale…🎄🎁

PAROLE ALTRE

Luisa Muraro ( Foto dal web)

Un filo di felicità.
Quando penso, scrivo, parlo, non è il concetto di felicità che mi sta a cuore, ma proprio essere felice dentro di me e insieme a chi mi legge o ascolta. Questa condizione insolita e in parte sfuggente che chiamiamo felicità mi è presente (o, al contrario, mi manca) quando comunico con gli altri, presente (o mancante) in un modo difficile da comunicare verbalmente, ma sensibile…

Hai presenti quei discorsi che ripetono che la felicità è impossibile o che non è per noi esseri umani? Ecco, c’è qualcosa che m’impedisce di accoglierli. Non potrei stare in questo mondo se non potessi credere e sentire che talvolta si aprono dei passaggi per cui una qualche felicità riesce ad accadere. Riesce cioè a venire da non so dove e a inserirsi nelle nostre esistenze come anche nella Storia. So solo che per arrivare deve passare all’interno di ciascun essere umano o forse di ogni vivente, anche gli animali e le piante e chissà le cose tutte. L’avvenimento della felicità può essere segreto ma può essere largamente condiviso e perfino pubblico, come la fine di una guerra con le campane che suonano a festa da tutti i campanili.”
 Luisa Muraro

Luisa Muraro è una filosofa, scrittrice, pedagogista, attivista, traduttrice e accademica italiana.

Data di nascita: 14 giugno 1940
(Fonte: Wikipedia)

LE PAROLE CREANO…MAGIA

…È stato il tuo cuore a salvarti. (Foto dal web)

«Nell’Ufficio Misteri» lo interruppe Silente «c’è una stanza che viene tenuta sempre chiusa. Contiene una forza al tempo stesso più meravigliosa e più terribile della morte, dell’intelligenza umana e della natura. E forse il più misterioso fra i molti soggetti che vengono studiati laggiù. E la forza contenuta in quella stanza che tu possiedi in grande quantità, e che Voldemort non possiede affatto. E stata quella a spingerti laggiù stanotte per salvare Sirius. E ti ha salvato dalla possessione di Voldemort, perché egli non può risiedere in un corpo tanto pieno della forza che lui detesta. Alla resa dei conti, non ha avuto importanza che tu non riuscissi a chiudere la tua mente. E stato il tuo cuore a salvarti».

J. K. Rowling
-Harry Potter e l’ordine della fenice-

Joanne Rowling è una scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K. Rowling, motivo per cui la scrittrice è spesso indicata impropriamente come Joanne Kathleen Rowling.

Fonte: Wikipedia

VIBRAZIONI

VIBRAZIONI❣❣❣❣🎄🎄🎄🎁🎁🎁

Vibrazioni…( Foto dal web)

Ciò che è simile si attrae, perciò la vibrazione del vostro Essere deve corrispondere alla vibrazione del desiderio perché esso si possa realizzare completamente. Non potete desiderare qualcosa, concentrandovi soprattutto sulla sua mancanza, e poi aspettarvi di riceverlo, perché la frequenza vibrazionale della sua assenza e la frequenza vibrazionale della presenza sono totalmente diverse. Per dirla in altre parole: i vostri desideri e le vostre convinzioni devono avere una corrispondenza vibrazionale perché possiate ricevere ciò che desiderate.”
ABRAHAM – HICKS

Desideri e convinzioni…

A volte le mancanze si attraggono…

Cosa desideri?

Quale convinzione profonda alberga dentro di te rispetto al desiderio che hai?

Quale emozione è legata al tuo desiderio?

Sarò felice di leggere le tue considerazioni, invia una mail a con.creattiva@gmail.com

Buon lavoro!

PERMESSO

Cammina e respira

“Trova il tuo sentiero e quando l’hai fatto, cammina, respira e cammina. È il tuo sentiero,  è permesso riposare, scivolare, cadere, puoi fermarti, guardare il panorama che porti dentro e anche quello fuori.
È permesso ridere e anche piangere, è il tuo sentiero.
Incontrerai chi conosce quel posto oppure qualcuno che ha smarrito la strada, qualcuno ne percorra’ con te un tratto o forse ne prenderà una nuova.
Sii grata, ringrazia, saluta e tira dritto.
Chi cammina ha una sola priorità, al tramonto vuole trovare un rifugio caldo per passare la notte e al mattino tornare a camminare.
La meta? Quella ogni giorno si inventa.
È permesso!”
Emanuela 22 Gennaio 2018

Quale permesso ti concedi oggi?

Che parole usi per farlo?

Cosa senti mentre lo fai?

Esercizio:

Pensa ad una situazione in cui senti che non ti dai il permesso… trova le parole che puoi dire per incoraggiarti a farlo…

Quando le hai chiare, sentile nel corpo immaginando il tono di voce, il tuo viso, i tuoi occhi, le sensazioni che provi, il respiro che hai…

Stai qualche istante con gli occhi chiusi ad immaginare…sorridi e, goditela.

…Puoi portare con te l’immagine positiva del permesso che hai creato e tornarci quando ti sorprendi a negartelo.

Tutto quello che riusciamo ad immaginare, lo possiamo creare…

È permesso…

PS.

E’ possibile che questo esercizio non risulti proprio facile, è possibile incontrare delle difficoltà, delle resistenze.

Va bene così, registra questo, se vuoi puoi scriverlo sul tuo diario di crescita (se non lo hai, è il momento di iniziare) e acquisisci questa consapevolezza.

Se vuoi puoi inviarmi un feedback con una mail a: con.creattiva@gmail.com

sarò felice di leggerti

Buon lavoro!