SETTEMBRE E I SUOI EVENTI

Un settembre pieno e intenso.

Colori, emozioni e silenzio.

Ogni azione, attività e pensiero sono stati legati dalla consapevolezza di essere cresciuta interiormente e professionalmente. Ho abitato l’azione e allo stesso tempo il silenzio interiore. Non ho avuto la necessità di separare il mio mondo interno dal resto e per questo mi sento molto grata.

Pubblico qualche immagine che vuole essere di sostegno alle parole, che non trovo, per spiegare tutto ciò che sento. È solo l’inizio di un nuovo viaggio, un punto di partenza, per giungere non so bene dove.

Tuttavia la meta non mi interessa, quello che conta è che oggi mi fido delle mie gambe. So che posso andare, che esisto e che il respiro può riportarmi a casa tutte le volte che lo desidero.

Passeggiata Consapevole: Emozioni amiche, TUTTE BUONE ( La felicità)
Workshop: Mandala del cuore
Passeggiata consapevole: Emozioni amiche, TUTTE BUONE (La paura)

“Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, il nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite della consapevolezza: sono i miracoli del noto.”

Chandra Livia Candiani- Il silenzio è cosa viva-

ABBI CURA DI TE

Abbi cura della tua casa.
Sistema i cassetti, piega i vestiti.
Guarda sotto il letto.

Alza il tappeto.

Apri le finestre.

Cammina a piedi nudi.
Raccogli il fiore caduto.

Ascolta il mare.

Galleggia nel vuoto.

Cura il gatto insieme al cane.

Chiama tu.

Saluta il sole.
Respira la luna.

Impara dall’arcobaleno.

Racconta una fiaba.
Gioca con i bambini.

Parla come i bambini.

Aiuta chi puoi.
Prega per chi non puoi.

Abbi cura di ringraziare, sempre.

Ridi.

Anche oggi, abbi cura di te.

Emanuela

PAROLE ALTRE

…Certe volte quello che proviamo è “troppo”: in questi casi puo’ aiutare il linguaggio metaforico, oppure quello mediato dalla Narrativa, dalla Poesia, dalle Fiabe, dalla Musica, o anche dalla Preghiera.

A volte basta una parola!

La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose,
catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.”

ALDA MERINI

“Maestro, come faccio ad uscire da questo labirinto? Non vedo via d’uscita…”
“La via d’uscita non è da vedere. E’ da sentire.”
“Come si fa a sentire?”
“Basta restare nel tuo labirinto. Rimani dentro alla tua confusione. Accomodati ben bene proprio al centro del tuo caso e solo dopo aver sentito in ogni angolo del tuo corpo la direzione che ti sta attirando, alzati e prosegui nel tuo cammino.”
“E se non sento questa chiamata? Rischio di rimanere immobile tutta la vita.”
“Quando rimani per tutto il tempo necessario con il tuo disorientamento e rispetti i suoi tempi di azione dentro di te, si dissolvono due demoni: la paura e la fretta di agire. Non riescono a vivere nella stasi, nel vuoto, nell’immobilità dei pensieri. E tu puoi finalmente aprire gli occhi e usare la tua bussola interiore. Che come per magia e con naturalezza ti indica la via da percorrere.”
“E se non ci riesco e mi perdo in questo groviglio di vie da scegliere?”
“Se ti perdi è un’occasione ulteriore per ritrovarsi. Il labirinto è fatto da innumerevoli sentieri diversi. Ma uno solo può portarti all’uscita. Non avere fretta di trovarla questa fine. E’ nel mezzo che si scoprono le più incredibili ricchezze. Esercitandosi sempre di più a sentire qual è la strada da percorrere. Il labirinto è da vivere, non da finire.”

Elena Bernabè

Labirinto di Arianna, Sicilia ( foto dal web)

COME L’ACQUA…

Dell’acqua mi piace la fluidità.
Allo stesso modo  mi piace tutto ciò che non si muove per punti opposti; bianco o nero, giusto o sbagliato, vero non vero, odio o amore. Spesso dimentichiamo che ragionare per opposti è comodo; tuttavia, non salutare.

Abbiamo tanti modi diversi di sentire.

Dire che una cosa è così, oppure non è così,
che se è bianco non è nero, che se è vero, non è falso: secondo me, significa restringere la possibile fluidità dell’essere umano in una unica forma, uguale per tutti.

Spesso mi capita di cadere in questo tranello attraverso dei pensieri, che sono delle credenze, rispetto a ciò che mi accade misurandolo solamente con la mia personale, esclusiva, limitata esperienza.
Perché, per quanto formati, informati e “vissuti”, restiamo limitati alla percezione personale del mondo.

Il lavoro di crescita personale serve proprio ad esperire il proprio mondo interno per sentirlo immenso e tuttavia limitato, per farci pace, valutando la possibilità che oltre alle frasi fatte o alle credenze limitanti di cui siamo portatori, c’è molto altro.
C’è la possibilità che l’essere umano ha di cambiare, evolvere continuamente a dispetto di quello che pensiamo, delle esperienze personali o di altri, delle azioni che compie o meno.
Quando ci prendiamo la responsabilità di agire o pensare soltanto rispetto a quello che conosciamo di noi stessi e del mondo,  assumiamo un ruolo rigido e infelice rispetto a noi stessi e all’altro. Semplificare i comportamenti altrui rispetto al nostro personale modo di pensare ci espone ad una profonda frustrazione, quella di non comprendere come l’altra persona viva bene nel suo essere così come è, mentre noi sentiamo così tanto il bisogno di incasellarla in qualcosa di conosciuto.

Restare aperti, fluidi, morbidi rispetto al mondo che ci circonda, permette l’esperienza di diventare altro.

Non essere un’unica forma; adattala, costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l’acqua.

Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l’acqua.

Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa una tazza.
Se la metti in una bottiglia, lei diventa una bottiglia.
Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera.

L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio.”

Bruce Lee

Veduta dal sentiero della Prata, Nemi ( Roma)

“La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile,

ma non lasciarti sfruttare.

Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati,

ma non smettere mai di migliorarti.”

(Buddha)

Foto di Irene Navacci

BIOENERGETICA

L’impiego delle parole giuste è una funzione energetica perché è una funzione della coscienza. È la consapevolezza dell’esatta corrispondenza tra una parola (o una frase) e una sensazione, fra l’idea è un sentimento.

Quando le parole sono connesse o combaciano con le sensazioni, il flusso energetico che ne risulta fa aumentare lo stato d’eccitazione della mente e del corpo elevando il livello di coscienza e migliorando la messa a fuoco.”

Da: Bioenergetica, Alexander Lowen

DONNE CHE CORRONO COI LUPI

[…]Allora ci lanciamo nella foresta o nel deserto o nella neve e corriamo forte, con gli occhi che scrutano il terreno, con le orecchie tese, cercando sotto, cercando sopra, cercando un indizio, un resto, un segno a conferma che lei vive ancora e non abbiamo perduto la nostra occasione. E quando ne ritroviamo le tracce è  tipico delle donne mettersi a correre forte per riguadagnare il tempo perduto, liberare la scrivania, liberarsi dal rapporto, svuotare la mente, voltare pagina, insistere su una pausa, rompere le regole, fermare il mondo, perché  mai più  faremo a meno di lei…con lei la loro vita creativa fiorisce, le loro relazioni acquistano significato, profondità  e salute..non sono più  territorio di caccia da depredare, sono autorizzate dalle leggi della natura a crescere e prosperare.”

C.P.Estes, Donne che corrono coi lupi

BIBLIOCOUNSELING BASTA UNA PAROLA!

[…] Le parole sono magiche. Sceglile con cura. Quelle che scegli per descrivere la realtà sono quelle che creano la tua realtà; quelle che scegli per definire te stesso creano i limiti dentro i quali ti stai costringendo. Cambia le tue parole e cambierai la tua vita […]

Alberto Simone -Ecologia delle parole-

La mia esperienza personale e lavorativa mi porta a considerare come, a volte, il vocabolario di cui disponiamo non basta a soddisfare la necessità di volerci esprimere in modo diverso.

Spesso si corre il rischio di provare la frustrazione del non riuscire a spiegarci:
“Nessuno mi capisce.”
“Non riesco a spiegarmi.”
“Non trovo le parole.”

Queste sono soltanto alcune delle espressioni, che all’inizio di un percorso di Counseling sento ripetere dal cliente e che, io stessa, ho ripetuto sotto stress al mio Counselor.

Certe volte quello che proviamo è “troppo”: in questi casi puo’ aiutare il linguaggio metaforico, oppure quello mediato dalla Narrativa, dalla Poesia, dalle Fiabe, dalla Musica, o anche dalla Preghiera.

Grazie a questo bacino di “parole altrui” possiamo strategicamente soddisfare il nostro bisogno di narrarci sotto una nuova luce.

“Le parole altrui”  hanno il potere di risuonare dentro tutto il corpo, aprendo  con dolcezza dei varchi. L’ impressione è che parlino di noi, a noi, facilitando in questo modo il processo di ri-lettura e ri-ordino della nostra esperienza.

Avere nuove parole, permette di dare il senso aggiornato, liberato, di noi stessi e di quanto proviamo. Cambiano la nostra vita.

A volte basta una parola!

Il percorso di Bibliocounseling che propongo si colloca proprio in questo spazio:

🔷️Se sei in una fase di empasse, dove senti che non riesci a trovare le parole per spiegare cosa ti succede potrebbe esserti utile un percoro di bibliocounseling.

🔷️Se ti piace leggere, ascoltare storie, se vuoi raccontarti, cambiando le parole, la narrazione che fai della tua vita, questo percorso fa proprio per te!

Un pacchetto di otto incontri, uno al mese, in presenza oppure on line, per aggiornare la tua narrazione attraverso l’uso delle “parole di altri”.

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WORKSHOP MANDALA DEL CUORE

EVENTO 20 Settembre 2020

Workshop sul Mandala

Una giornata all’aria aperta, in completo rilassamento per conoscere il Mandala che racchiudi nel cuore, attraverso esercizi corporei, meditazioni e attivazioni creative.

Mandala è una parola in Sanscrito, una delle lingue più antiche del mondo, e può tradursi con “cerchio”, “centro” è una rappresentazione essenziale, geometrica del mondo e del cosmo.

“E’ un simbolo spirituale e rituale che rappresenta l’Universo. non solo una forma d’arte, i mandala sono usati in numerose tradizioni spirituali ma soprattutto nell’Induismo e nel Buddismo, per focalizzare l’attenzione, per definire uno spazio sacro e per aiutare la meditazione” (leviedeldharma.it).

Se vuoi scoprire il Mandala che racchiudi nel cuore e cosa ha da comunicarti, partecipa al workshop.

Invia una mail per info e per prenotare la tua presenza a: con.creattiva@gmail.com

EMOZIONI AMICHE,TUTTE BUONE!

EVENTO 6 Settembre 2020

PASSEGGIATA CONSAPEVOLE

Emozioni amiche, tutte buone! Un calendario di sei passeggiate alla scoperta delle nostre emozioni.

Le emozioni rendono più efficace la risposta di ognuno di noi a situazioni in cui si rende necessaria una risposta finalizzata alla sopravvivenza. Quindi tutte le emozioni sono buone. Conoscerle, riconoscerle, nominarle, sentirle nel corpo permette di regolarle. Felicità, Paura, Rabbia, Disgusto, Tristezza, Sorpresa saranno invitate a dialogare con noi, in maniera “leggera” e conviviale.

Inizieremo con l’emozione che vibra più alta, LA FELICITÀ

La Passeggiata Consapevole è pensata in una ottica d “pedagogia olistica” basata su una visione dell’essere umano in cui sono interconnesse Psiche, Emozioni, Funzioni Cognitive e Corpo, propongo un addestramento a “vivere lento” finalizzato ad acquisire strumenti e buone prassi necessarie al Ben Essere dell’individuo e della società spendibili nel quotidiano.

La Passeggiata Consapevole non ha nulla a che vedere con il Trekking sebbene, utilizzi, come strumento principale il camminare. E’ un vero e proprio percorso di crescita personale che si fa singolarmente con il gruppo. 

Se vuoi saperne d più puoi inviare un messaggio oppure una mail

con.creattiva@gmail.com

RACCONTARSI

La narrazione di storie è, presumibilmente, una pratica universale: risponde da sempre a diverse funzioni, come, quella della memoria delle origini e della cultura.
     È una esperienza collettiva, in cui ci si racconta insieme. La narrazione è la nostra storia, un mezzo con cui le nostre emozioni, i ricordi, gli atteggiamenti e gli eventi che attraversano la nostra vita, sono inquadrati all’interno di un contesto ben preciso.

     La narrazione è parte fondamentale di ogni persona. Ognuno fa esperienza del bisogno di raccontarsi, soprattutto quando si attraversano delle fasi di cambiamento. Narrarsi serve a fare chiarezza e ordine su pensieri ed emozioni. Dove non c’è narrazione di sé, spesso non c’è “fioritura”.
     Come scrive Clarissa Pinkola Estés, nel suo saggio “Donne che ballano coi lupi”: «Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano, e lavorate queste storie della vostra vita – la vostra, non quella di qualcun altro, riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime e il vostro riso finché non fioriranno, finché non fiorirete.» Raccontarci ad un altro permette di riordinare le informazioni sul nostro mondo interiore, e costruisce un confine ben preciso, qui e ora, tra noi e l’altro da noi, il mondo esterno.
     Raccontarsi al presente aiuta a comprendere come traduciamo a livello cognitivo e come sentiamo sulla pelle, a livello di sensazioni, le parole che usiamo. Di come permettiamo alla storia di scorrere o come la blocchiamo, attraverso pensieri ripetitivi o generalizzanti che impediscono la possibilità di sbocciare a nuovi aspetti e punti di vista.

     Ci si racconta attraverso la voce, la scrittura, le immagini, le storie e le “parole degli altri”.
Il mio lavoro è fatto dall’ascolto professionale.
     Se senti che lo strumento della narrazione ti risuona, se senti la necessità di raccontarti per fare chiarezza rispetto alla tua posizione esistenziale di oggi, puoi fissare un appuntamento telefonico oppure on line per iniziare un percorso di crescita personale.
     Puoi contattarmi inviando una mail a: con.creattiva@gmail.com

Foto dal web