Scrittura creativa, risonanze e consapevolezze…

In questo spazio voglio condividere le risonanze e le consapevolezze che mi giungono scritte in varie forme da chi ha partecipato ad alcuni lavori con me.

In questo caso Paola scrive della Passeggiata Consapevole del 14 marzo 2021. Pura poesia di Paola.

14 marzo, una data che mi evoca tante cose: scelgo di andare, nonostante gli ostacoli, nonostante la fatica e…parto vado…iniziamo a camminare, a salutarci e all’improvviso, mi sento immersa nei colori più vivi del verde, del marrone. Il cielo è plumbeo e a volte scende qualche gocciolina d’acqua, si sente la natura che sta per risvegliarsi, un po’ come me in questo momento della mia vita…Penso mentre cammino e sento il mio respiro e il rumore dei miei passi nel fango: Che bello penso, torno a camminare! Ma dove andrò? Inizia a piovere forte, siamo su una collina ma riesco a intravedere la fine, mi giro e una compagna di cammino mi offre l’ombrello, affrontiamo insieme la salita, arriviamo in cima e…spunta un timido e fragile  sole…mi chiedo ancora dove andrò ma stavolta sulla strada sterrata lascio andare la mia razionalità e dò spazio alle emozioni che mi suggeriscono di fidarmi, sono certa che arriveremo in un posto stupendo…pochi altri passi eeee….meraviglia…. scorgo un pezzo di cielo, o meglio uno specchio d’acqua dove vi è riflesso il cielo e così sento che i miei occhi e miei polmoni si riempono nell’immensità….da li a poco avrei lasciato andare il mio zaino pesante, fatto di pensieri, responsabilità, fatiche, brutture…abbandono tutto lì ed elevo lo sguardo al cielo e inizo a sentirmi leggera e parte, di un tutt’uno…”
Paola

Passeggiata Consapevole 14 marzo 2021

Eccomi qui a ripercorrere la piacevole giornata trascorsa con voi, da subito mi sono sentita molto a mio agio ed e’ nata la voglia di mettermi in contatto con voi pronta ad intraprendere il cammino.
Passo dopo passo ho sentito il desiderio di mettermi in ascolto ed ascoltare il sentiero, gli alberi, gli animali,la pioggia,il lago che mi ha regalato una quiete interiore.
Potervi donare quello che nel tempo e con la pratica ho imparato e’ stato davvero emozionante ed ho provato grande soddisfazione nel vedervi cosi attente concentrate ed interessate nello svolgere la pratica del taichi.
Ho percepito molto questa bella energia positiva che girava come un vento leggero.
Ringrazio Emanuela che mi ha guidato col sorriso verso una maggiore consapevolezza delle mie capacita’ e ringrazio tutte voi per la splendida giornata trascorsa insieme.” E. F.

Training Autogeno

Dall’esperienza di A.

L’esperienza di Training Autogeno mi ha insegnato a contattare il mio corpo. La voce mi guida a trovare le mani, le braccia, a sentirle pesanti, a sentirle calde. Mi giuda a sentire il mio corpo disteso che con tutto il suo peso affonda nel materasso. lo sento, lo vedo quasi come fossi al di fuori di lui.

Passeggiata Consapevole
“Connettersi in natura” 16 maggio 2021
di A.C.

“Connettersi con la natura, entrare piano, quasi in punta di piedi nel bosco, solo io, tutto il resto di ciò che riguarda me lo lascio fuori. Respiro, l’aria raggiunge ogni parte del corpo, fino alla punta dei piedi e penso che sono stata accolta.

 E’ magica la natura, è speciale il bosco, mi trasmette la sua energia, gli alberi non sembrano esseri fermi, li sento vivi, sembra quasi che si possano muovere dal, nel luogo in cui sono.Uno in particolare sembra chiamare me, proprio me. Mi avvicino, lo tocco, resto a contatto con lui e qualcosa di speciale accade: trovo ciò che avevo cercato altrove: protezione, accoglienza, un senso di completezza particolare, un calore speciale e capisco che nulla mi manca e che non sono né sarò mai sola, la solitudine non mi appartiene né il vuoto, sento la capacità di accogliere e un tesoro da condividere, da donare.

Il bosco è ricco, mille piccole cose ne fanno parte, non passano inosservate. Una piccola piantina attira la mia attenzione, un gambo sottile ma forte che si lascia muovere dal vento, fiorellini bianchi, delicati aperti al cielo, al sole, alla vita e boccioli che mi fanno pensare al divenire, alla vita che non si ferma.

Penso a me, a come sono ora. Forse somiglio un poco a questa piantina: sono in divenire, sto finalmente vivendo.”