Le parole degli altri

“Sono tornata da me,
perché sono stanca di cercare qualcosa che non so,
di chiedere a chi non può offrire
o di aspettare chi è già occupato a illuminare se stesso,
di desiderare un corpo che non è mio,
di avere aspettative che mai arriveranno
perché comunque lontane dalla mia natura,
di fingere di capire o essere sempre tollerante e disponibile
con chi non comprende il mio valore.

Sono tornata da me,
perché non posso più dedicare il mio tempo, occhi e speranza
in cuori che non desiderano battere con il mio,
a chi non crede nella magia,
a chi dedica il suo momento e il suo pensiero a lamentarsi di ciò che non va,
o ad anelare cose che non gli appartengono,
e a criticare in ogni dove.

Sono tornata da me,
come unica destinazione possibile,
come strada disponibile,
come quel ritorno a casa
in sospeso da tanto tempo.
Sono tornata da me,
ho visto quanto ho corso contro il tempo,
i dolori della mia anima assetata di verità
in cerca di acqua.

Mi sono ospitata e sono entrata,
mi sono chiamata,
mi sono abbracciata e accarezzata,
e mi sono imbattuta in una me stessa.
Mi stava aspettando con il cuore ricolmo di speranza,
diversa è vero ma sana.

Ho visto che ero comunque intatta e non frammentata come pensavo di essere,
ho ritrovato la magia nei miei occhi,
e l’ho voluta rivedere ancora e ancora.

Ho scoperto di aver sempre posseduto le chiavi,
ed è stato bellissimo ritrovarmi.

Da qui, da dove abito scelgo me,
scelgo chi e scelgo cosa desidero,
muoio e resuscito ogni giorno e sono pur sempre viva.
Ho capito che questa è resilienza
e la trovo solo dove abita me stessa.”

Carla Babudri

(Foto dal web)

Buona Pasqua

Ti auguro di trovare per questa Pasqua  la via della gioia che ti lasci andare oltre… oltre il dolore, la tristezza, l’amarezza…oltre le delusioni del passato, oltre le illusioni del futuro.
Ti auguro di andare oltre…
Per ri-nascere,  vivere ogni cosa che c’è in questo momento senza giudicare come bello, brutto, giusto o sbagliato.
 Ti auguro di poter osservare quello che c’è e, se non ti piace, darti la possibilità di ri-cominciare. Ora.


Piccoli passi, piccoli respiri…cambiano il punto di osservazione

Buona  Pasqua di pace e serenità.
Buona Ri- nascita.

“…Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.”
Dal film “Il curioso caso di Benjamin Button

Come un pendolo

La solitudine non mi fa paura, l’isolamento si.

La pandemia ci ha costretti a contattare l’una e l’altro e a sentirne la differenza nel corpo.

Quando sono sola con me stessa il corpo riposa e il respiro è regolare, quando arriva l’isolamento il respiro mi scoppia nel petto, mi sento sola e assente.

La solitudine è calore sulle spalle, l’isolamento è contrattura alla scapola destra.

L’isolamento arriva insieme ai pensieri e allora è un gran casino.

La solitudine è assenza di pensiero, è spazio da non riempire con niente.

La solitudine è un passo da non forzare, l’isolamento è il tempo da cui fuggire di corsa. E più scappo e più arriva.

La solitudine mi parla di mia nonna vecchia che, seduta sulla sedia davanti al camino, s’immergeva nella sua preghiera quotidiana.

L’isolamento racconta dei sospiri di mia mamma in perenne attesa di un miracolo. Non le ho mai chiesto se alla fine fosse arrivato.

Il ponte per passare dall’isolamento alla solitudine per me si chiama Intimità. È un ponte che spesso è interrotto per lavori in corso.

L’assenza di intimità è mancanza di parole per narrarsi al presente ed avere la possibilità di ascoltarsi fino in fondo, per poterlo raccontare anche a qualcun’altro.

L’intimità viene a mancare se si rompe il contatto; tra la parola e i sensi, tra me e me, tra me e gli altri.

La pandemia ha portato in luce queste continue interruzioni di contatto tra presenza e assenza facendomi oscillare tra isolamento e solitudine.

Come un pendolo mi muovo tra un respiro corto e uno lungo.

Quando il corpo pensa all’oscillazione spesso si irrigidisce; illuso dalla stabilità è necessario ricordargli la storia della flessibilità del giunco, che può piegarsi fino a baciare la terra e poi tornare dritto a vibrare nell’aria, in completa intimità con entrambi gli elementi.

Come un pendolo.

Spring is here

CREATTIVA, energia in movimento

Fare spazio per stare comoda tra la mente e il corpo mi ha condotta al cuore.

Nel cuore, lentamente, ho scoperto la mia mission: permettere alle persone di entrare in connessione con la loro profonda essenza.

L’ascolto empatico, la Gestalt, la respirazione, il movimento, l’attivazione dell’energia bloccata sono alcuni degli strumenti che ho scelto di usare per agevolare questo processo.

I percorsi che propongo sono una possibilità che la persona si concede per collegarsi al presente e progettare il futuro. Fanno parte dell’azione pedagogica di avere cura di sé.

Questa azione si apprende, per stabilire “dentro” un senso di calma, di consapevolezza e di responsabilità finalizzata alla realizzazione della propria felicità.

Buon lavoro

Emanuela

Auguri!

BUON 2021 a tutti noi!!
Che sia di abbracci, di baci, di gioia, di tante risate, di camminate all’aria aperta, di nuove consapevolezze.

Un anno di passioni, di piaceri vissuti con gusto.

Un anno di tramonti e di albe, un anno di viaggi e di scoperte.

Un anno pieno di noi, condiviso con chi amiamo; umani, animali, vegetali o minerali😊😀💪❣❣
Un anno di lavoro e di tempo libero.

Di letture belle, di quaderni da riempire di racconti, di storie, di fiabe, di sogni.

Un anno in cui possa nascere in noi la certezza che, per quante tempeste possiamo affrontare, non si muore di tempeste!
Auguro a tutti noi un anno Stupendevole!

Forza e coraggio!
Con tutto il mio cuore, buon anno!

VIBRAZIONI

VIBRAZIONI❣❣❣❣🎄🎄🎄🎁🎁🎁

Vibrazioni…( Foto dal web)

Ciò che è simile si attrae, perciò la vibrazione del vostro Essere deve corrispondere alla vibrazione del desiderio perché esso si possa realizzare completamente. Non potete desiderare qualcosa, concentrandovi soprattutto sulla sua mancanza, e poi aspettarvi di riceverlo, perché la frequenza vibrazionale della sua assenza e la frequenza vibrazionale della presenza sono totalmente diverse. Per dirla in altre parole: i vostri desideri e le vostre convinzioni devono avere una corrispondenza vibrazionale perché possiate ricevere ciò che desiderate.”
ABRAHAM – HICKS

Desideri e convinzioni…

A volte le mancanze si attraggono…

Cosa desideri?

Quale convinzione profonda alberga dentro di te rispetto al desiderio che hai?

Quale emozione è legata al tuo desiderio?

Sarò felice di leggere le tue considerazioni, invia una mail a con.creattiva@gmail.com

Buon lavoro!

RIMUGINARE

RIMUGINARE…

✔Distoglie l’attenzione dal presente.
✔Genera confusione.
✔Impedisce l’elaborazione.
✔Intensifica i pensieri negativi.
✔Orienta al passato e genera ansia per il futuro.

Quando ci sorprendiamo a rimuginare pensieri e parole può essere utile fermarci a respirare lentamente, per qualche istante,  facendo in modo di tornare a contattare il momento presente. L’unico reale.

Una tecnica che uso, con i clienti e anche personalmente, è il radicamento o Grounding che vuol dire stare connessi con la terra, con il corpo nel momento presente, nel qui e ora.

Ci sono tante varianti possibili del Grounding, questa che propongo qui si può fare in piedi oppure seduti su una sedia, l’importante è appoggiare bene i piedi a terra o al pavimento se siamo in una stanza.
 Questa pratica  andrebbe eseguita senza scarpe, tuttavia possiamo tenerle.
 
 Iniziamo a respirare cercando, in maniera graduale, di inspirare ed espirare sempre più profondamente portando l’attenzione all’aria che entra dalle narici e all’aria che esce.

Dopo aver trascorso alcuni minuti in questa posizione, sentiamo  che il respiro è diventato calmo, profondo e regolare, a questo punto rivolgiano tutta la nostra attenzione alla pianta dei piedi.

 Cerchiamo di portare attenzione ad ogni sensazione percepita: caldo, freddo, natura del pavimento, oppure la sensazione del piede nella scarpa, il calzino sul piede ecc.
Distendiamo bene le dita, a partire dall’alluce, facendo in modo che i piedi aderiscano perfettamente alla superficie solida che ci sta sostenendo.

Cerchiamo  di percepire il peso del nostro corpo sulle gambe e sui piedi fino a terra.

Ora possiamo immaginare  che dai nostri piedi si formano delle radici che scendono nella terra, attraversano il pavimento, si allungano e si distendono

 Durante tutto l’esercizio manteniamo l’attenzione al respiro profondo, lento e regolare.

Immaginiamo le radici che si distendono sempre più profondamente a terra e man mano iniziamo a sentire una sensazione di calore che arriva dai piedi e sale lungo le gambe.

La sensazione è quella di essere ancorati solidamente al terreno.
Il respiro è profondo e calmo.

Restiamo tutto il tempo necessario.

 Quando sentiremo di essere sufficientemente rilassati  possiamo lentamente interrompere la nostra pratica di Grounding  e tornare alle nostre attività con più consapevolezza del nostro corpo che vive e respira nel presente.

Per questa pratica bastano tre minuti al giorno, tutti i giorni.

Buon lavoro!

Grounding…connessi alla terra.

L’ENERGIA DELLE RELAZIONI NEL CORPO

Inutile nascondere che siamo contagiati dalle emozioni altrui in cui gesti, parole e movimenti possono sollevarci oppure prostrarci. Come esseri umani siamo collegati da fili invisibili che ci uniscono gli uni agli altri di cui non sempre siamo consapevoli. Lo studio delle emozioni certamente riguarda questo aspetto come anche  la consapevolezza cinestetica.

Che cosa è la cinestesia?

La cinestesia è consapevolezza dei propri muscoli e dei loro movimenti, ci da la consapevolezza del nostro corpo. Attraverso questa consapevolezza possiamo entrare in una sorta di sintonia con la percezione che abbiamo di noi stessi, con l’immagine fisica e sensoriale. La capacità di propriocezione, riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio insieme allo stato di tensione dei propri muscoli, è intelligenza corporea.

Lo psicologo americano Howard Gardner parla di intelligenze multiple, tra cui l’intelligenza corporea- cinestetica. Essa permette di sentire e gestire al meglio il proprio corpo. Chi possiede l’intelligenza corporea  si dimostra in grado di riconoscere e governare sia il corpo che il modo in cui esso opera. L’intelligenza corporea implica capacità di comprendere il mondo e di comunicare attraverso il corpo esprimendo idee e sentimenti.

Gardner, inoltre, afferma che gli uomini sono portatori di intelligenze multiple e distinte, che oltre al linguaggio delle parole, ci sono i simboli, il linguaggio della natura, e il linguaggio del corpo.

Gardner individua due tipologie di motricità che nell’uomo si completano integrandosi pur essendo ubicate, a livello cerebrale, in zone distinte, la “motricità fine”  indicata nell’emisfero sinistro, mentre il controllo dei movimenti più grossolani  del corpo risiede nell’emisfero destro con la capacità delle espressioni corporee e facciali, la creatività, il mondo delle emozioni, il senso artistico. Entrambe le capacità; sinistra (analitica e logica) e destra (creativa e procedurale) possono funzionare sia da sole che in interazione.

Movimento ed energia

Con ogni movimento corporeo noi produciamo energia, ossia stati emotivi. Raggiungere una maggior consapevolezza dei nostri stati emotivi permette una maggior consapevolezza della nostra energia interiore che permea tutto, infatti, al di là della materia, dell’ambiente di lavoro, della casa, delle “cose” c’è una rete emozionale che pervade il nostro mondo e quello di chi ci circonda. Ogni nostra cellula ha bisogno di energia per funzionare,  il nostro corpo ha bisogno di energia per attivarsi, gli esseri umani sono mossi da una serie di impulsi, da onde cerebrali elettriche in base a quello che pensano, agiscono, sentono in ogni istante della vita.

E’ ovvio allora che i nostri stati d’animo sono in grado di influenzare l’ambiente in cui ci troviamo a vivere. La capacità di alcune emozioni di “accendere” o “spegnere” il nostro umore è innegabile come, allo stesso tempo, siamo influenzati dagli atteggiamenti e dagli stati emotivi di chi ci circonda, quella che gli psicologi chiamano “legge dello scambio”.

Le nostre relazioni, quindi, creano un “campo energetico” che può essere nutriente oppure dannoso. Spesso gli stati ansiosi, stressanti, o di bassa motivazione di chi ci sta attorno, sono in grado di modificare e di ” ammalare” la nostra energia.

L’ideale sarebbe raggiungere uno ” scambio energetico”, una reciprocità emotiva da cui poter trarre beneficio tutti. 

Come fare?

La conoscenza di come stiamo funzionando a livello corporeo è un ottimo termometro per raggiungere, a livello personale e nelle relazioni, uno  stato energetico nutriente per noi e per chi ci circonda, utilizzando tutte le emozioni e gli stati mentali che conosciamo per “usarli” a nostro vantaggio.

Quando la mattina ci alziamo  possiamo porci questa semplice domanda: “Come sto a livello corporeo?”

 Dato che molti dei nostri stati emotivi si esprimono attraverso il corpo: cefalee, tensioni muscolari, mal di stomaco ecc. esserne consapevoli  può essere di aiuto, soprattutto perché spesso proiettiamo all’esterno il nostro malessere con atteggiamenti o/e con parole.

Restare in contatto con quello che stiamo sentendo a livello corporeo ci farà presto comprendere anche cosa stiamo provando a livello emotivo: “Cosa sto provando?”

 In questo modo possiamo decidere di cambiare il nostro stato energetico, assumendoci la responsabilità di come vogliamo sentirci. 

Come si cambia il proprio stato energetico?

Assumendo un atteggiamento di “cura” nei propri confronti con azioni semplici e quotidiane.

Meditare, ascoltare buona musica, mangiare cose sane, camminare, ridere, possono essere alcuni esempi.

Riscoprire azioni di cura verso noi stessi, offrire all’esterno uno stato di bene-essere personale ci permetterà di beneficiare di un ritorno di energia positiva dall’ambiente circostante e sicuramente la nostra comunicazione, le nostre relazioni con; figli, colleghi, partner ne trarranno grande beneficio.

Buon lavoro!